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Marc Jacobs abbassa i prezzi delle sue borse basic e diversifica il suo mercato

Quando si pensa a Marc Jacobs non si può non avere immediatamente in mente l’immagine delle sue borse che, come le sue creazioni di abiti, mostrano di essere sempre una spanna sopra le altre in fatto di creatività. Fino ad oggi, però, anche i loro prezzi venivano incasellati nella fascia medio/alta, alla pari con brand come Gucci, Louis Vuitton (di cui Marc Jacobs è stato direttore creativo in passato), etc.

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Rivoluzione nel concept del brand

Oggi invece le fashion victim assistono ad una vera rivoluzione in tal senso: Jacobs ha infatti deciso, d’accordo con il suo Ceo, Sebastian Suhl, di riposizionare verso il basso i prezzi di alcune sue borse, e di mantenere prezzi alti esclusivamente per gli articoli di nicchia. Il prezzo medio, perciò, per le borse “basic”, in pelle e tessuto, si aggirerà intorno ai 500 dollari (di meno e mai di più), mentre per borse realizzate in pitone o altri materiali pregiati, insieme con decori ed applicazioni preziose, il prezzo sarà più alto (come, ad esempio, per la Charms and trinkets saddle bag, o la Embroidered Pyton shoulder bag, rispettivamente di 1.150 e 5.500 dollari).

Decisione al passo con i tempi

Jacobs sembra con questa mossa seguire altre maison di moda che già nei mesi scorsi hanno adottato questa strategia: basta pensare a Prada, che ha abbassato notevolmente i prezzi delle sue it-bags. In realtà quello che Marc Jacobs porterà avanti è una diversificazione del suo mercato, concentrando prezzi più sostenuti nel segmento alto e lasciando sotto i 500 dollari le borse del segmento “lower”.

Credits purseblog.com